Dio è vicino a tutti: Il messaggio natalizio del cardinale vicario


Il messaggio natalizio del cardinale vicario a Roma e ai romani, nel solco delle linee guida dell’anno pastorale.

Un Natale che annuncia la prossimità di Dio, un Dio talmente vicino che si incarna e sceglie di scendere in mezzo a noi, nelle nostre strade; un Natale di pace che sappia far scaturire iniziative e atteggiamenti positivi anche in mezzo a questa lunga e inattesa crisi sanitaria; un Natale di preghiera per accogliere il Figlio di Dio che si fa uomo. Sono i tre punti del messaggio di auguri natalizi che, attraverso la pagina Facebook della diocesi, il cardinale vicario Angelo De Donatis ha voluto rivolgere non solo «ai nostri fedeli, ai nostri cristiani» ma «a ogni cittadino della nostra carissima Roma».

«Sentire che Dio è vicino a tutti – ha detto il vicario del Papa -. È talmente vicino che ha scelto di nascere in questo nostro mondo, in questa nostra città, in queste nostre strade, in questi nostri quartieri: Dio è vicino». La conseguenza deve essere «che ciascuno di noi sappia testimoniarlo». Un augurio nel solco delle linee guida per questo anno pastorale che lo stesso cardinale aveva “consegnato” a presbiteri e laici in occasione dei vespri della solennità di san Giovanni Battista, lo scorso 24 giugno. «L’attenzione del cammino diocesano del prossimo anno pastorale – aveva detto in quell’occasione – è posta sull’entrare in relazione ancora di più con le persone che abitano i nostri quartieri e ascoltare con un cuore contemplativo le loro storie di vita. Dalla pandemia del coronavirus, questo impegno ne esce rafforzato e non indebolito».

Un impegno che si è concretizzato in tantissime iniziative, grazie alle parrocchie, alla Caritas diocesana, alle associazioni, che hanno moltiplicato gli sforzi per andare incontro a quanti hanno subito e continuano a subire le conseguenze della pandemia. Sul piano sanitario, come ha ricordato il cardinale nella recente Messa celebrata all’ospedale San Carlo di Nancy, esprimendo «ammirazione e gratitudine» al personale sanitario; sul piano economico, con il sostegno, solo per citare un esempio, della Caritas ai 7.476 nuovi poveri che da marzo si sono rivolti ai centri d’ascolto; sul piano spirituale, con la costante disponibilità ad ascoltare e aiutare i malati, quanti vivono in solitudine i lunghi periodi di isolamento o hanno subito la dolorosa perdita di persone care a causa del Covid-19, spesso senza neppure la possibilità di un ultimo saluto.

Un impegno che rappresenta un fil rouge con il secondo augurio di De Donatis: «Ognuno di noi è chiamato a essere costruttore di pace. Gli angeli lo annunciano a Bethlem, invocano la pace per tutti gli uomini amati dal Signore: ciascuno senta questa missione di essere strumento di pace in questo nostro tempo. Siamo fratelli, scompaiano veramente le guerre, i contrasti, i conflitti; che si viva, come ha detto Papa Francesco, la crisi in maniera bella, feconda perché dalla crisi nascono sempre cose nuove; dai conflitti no, c’è solo morte». Sempre nell’incontro di giugno il cardinale aveva indicato due obiettivi che restano prioritari ed anzi si rafforzano con questo augurio: «Collaborare per realizzare cose nuove con coraggio» e «valorizzare le famiglie come soggetto attivo dell’evangelizzazione». Infine, De Donatis si augura che in questo tempo di Natale, che terminerà con la festa del Battesimo del Signore il prossimo 10 gennaio, «ci sia preghiera nelle nostre famiglie; preghiera semplice ma che apra il cuore di ognuno ad accogliere Gesù Salvatore».

Fonte: https://www.romasette.it/de-donatis-dio-e-vicino-a-tutti/ di 

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