Il Bambino nato a Betlemme


Spesso i bambini – ma anche gli adulti! – amano aggiungere al presepe statuine che sembrano non avere alcuna relazione con i racconti evangelici. Eppure, questa immaginazione intende esprimere che in questo nuovo mondo inaugurato da Gesù c’è spazio per tutto ciò che è umano e per ogni creatura. Dal pastore al fabbro, dal fornaio ai musicisti, dalle donne che portano le brocche d’acqua ai bambini che giocano…: tutto ciò rappresenta la santità quotidiana, la gioia di fare in modo straordinario le cose di tutti i giorni, quando Gesù condivide con noi la sua vita divina. (Papa Francesco, Lettera Apostolica Admirabile signum sul Presepe).

 

NATALE

Stanotte mi ritrovo muto
e piango
davanti alla tenerezza d’una creatura.

Si sbriciolano come pane
le scogliere dei sensi.
Oltre i muri dei potenti
ammutoliscono i pensatori,
i cercatori del nulla,
i suonatori di vuoti strumenti.
Andatevene altrove,
qui non c’è posto per le parole.

Come in una mangiatoia di paglia stanotte
si mastica la vita delle piccole cose.
Non arraffate le briciole,
ancora una volta
smettete di parlare
e state a sentire:
l’infinito fa il verso di un neonato.

E sia benedetta
la fragilità degli uomini
che tra le macerie
e le miserie del mondo
porta il gusto di una speranza
sempre nuova.

Oggi su queste ossa stanche
s’incarna una certezza:
la tenerezza
spalancherà le porte!
(Un universitario della parrocchia di San Tommaso Moro)

Auguri di buon Natale!

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