Autore: Pascal Paschi


Nella festa dei due Apostoli di questa città, vorrei condividere con voi due parole-chiave: unità e profezia.

Unità. Celebriamo insieme due figure molto diverse: Pietro era un pescatore che passava le giornate tra i remi e le reti, Paolo un colto fariseo che insegnava nelle sinagoghe. Quando andarono in missione, Pietro si rivolse ai giudei, Paolo ai pagani. E quando le loro strade si incrociarono, discussero in modo animato, come Paolo non si vergogna di raccontare in una lettera (cfr Gal 2,11 ss.). Erano insomma due persone tra le più differenti, ma si sentivano fratelli, come in una famiglia unita, dove spesso si discute ma sempre ci si ama. Però la familiarità che li legava non veniva da inclinazioni naturali, ma dal Signore. Egli non ci ha comandato di piacerci, ma di amarci. È Lui che ci unisce, senza uniformarci. Ci unisce nelle differenze. Leggi tutto


UN GIORNO AL LATERANO A cura dell’Ufficio per la Cultura e l’Università e dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo libero, del Turismo e dello Sport VICARIATO DI ROMA Per la prima volta il complesso del Laterano apre le porte all’Urbe. Dalla basilica di San Giovanni alla Scala Santa, dal Seminario Romano all’Università Lateranense, passando per il Battistero e il Palazzo del Vicariato, monsignor Andrea Lonardo racconta storia e bellezza di uno dei più luoghi più suggestivi della Città Eterna. Leggi tutto


Due appuntamenti per la diocesi di Roma mercoledì 24 giugno, nella solennità della natività di san Giovanni Battista. Dapprima, alle ore 17.30, nella basilica lateranense, il cardinale vicario Angelo De Donatis presiederà la Messa con la celebrazione dei giubilei sacerdotali di quanti ricordano quest’anno il 25°, il 50° e il 60° di ordinazione. Quindi, nel cortile del Palazzo del Vicariato, verranno celebrati i Vespri, durante i quali il porporato consegnerà alla diocesi gli orientamenti per il nuovo anno pastorale. Leggi tutto


Papa Francesco dopo la recita del Regina Coeli dalla Biblioteca Apostolica, il 24 maggio scorso, ricorda il quinto anniversario della pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ e annuncia che verrà istituito un anno speciale dedicato alla celebrazione dell’anniversario della Laudato  e  alla riflessione sulla cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle “più fragili. Leggi tutto


Riconoscere, interpretare, scegliere. Sono i tre verbi del discernimento, indicati da Papa Francesco in Evangelii Gaudium. Sono i tre verbi che accompagneranno e condurranno le riflessioni dei partecipanti alla tre giorni di ritiro prima di Pentecoste, proposto dal cardinale vicario Angelo De Donatis a sacerdoti, diaconi, rettori di Seminari, religiosi e religiose lo scorso 11 maggio. Il vicario del Papa per la diocesi di Roma torna a scrivere per concentrarsi meglio su come sarà strutturato questo ritiro. Sarà «un tempo prolungato di silenzio, di ascolto della Parola, di condivisione fraterna, di discernimento», da vivere nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì. Da questo confronto «emergeranno straordinarie convergenze, poiché – assicura il vicario – è lo Spirito Santo che guida la Chiesa». Leggi tutto


Per il vicario questo è «il tempo della scelta. Non è affatto scontato – scrive infatti – che si debba ritornare a fare tutto ciò che facevamo prima. Dobbiamo sederci, stare in silenzio, ascoltare la Parola e fare discernimento. Cominciamo noi presbiteri, facendo risuonare in noi tutto ciò che ascoltiamo: la Parola e la vita dei fratelli». Di qui una proposta concreta: tre giorni di «preghiera e se lo volete di digiuno» prima di Pentecoste. «Saltando uno dei pasti principali – sono le indicazioni fornite dal cardinale – faremo un’ora di lectio divina su un testo biblico che vi invierò, accompagnandolo con qualche domanda. In silenzio e in solitudine (ma in profonda comunione gli uni con gli altri) ognuno si metterà in ascolto del Signore che parla. Ascolteremo lo Spirito, chiedendogli di capire il tempo presente e di inspirarci scelte secondo la sua volontà. Dopo una settimana di riflessione, possiamo condividere con altri presbiteri, in piccoli gruppi del tutto spontanei e informali, quanto emerso nella preghiera». Leggi tutto


“Prospettive e Sentieri”, rubrica video di Andrea Lonardo: #18 CASE LAICHE DI GAUDÌ


Le celebrazioni del Giovedì e Venerdì Santo, la Messa della Veglia e della Domenica: così tutto è stato ripensato per accompagnare i fedeli in tempo di pandemia.

Tutto sarà più sobrio ed essenziale. L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha dovuto organizzare in tempi rapidi le celebrazioni papali che Francesco sta per presiedere senza la presenza dei fedeli, in una Basilica di San Pietro semivuota. Eppure mai come in questa Pasqua tanti guarderanno al Papa grazie ai mezzi di comunicazione. Il Papa vuole infatti essere vicino alle tante persone impossibilitate ad andare a Messa e a partecipare alle liturgie di questo singolare Triduo Pasquale in tempo di pandemia e di isolamento forzato. Il Crocifisso di San Marcello e l’icona della Salus populi Romani che hanno accompagnato sia la preghiera del 27 marzo, sia la Messa della Domenica delle Palme saranno sempre presenti. Leggi tutto


La Chiesa si appresta a vivere, questa domenica delle Palme e della Passione del Signore, il primo forte appuntamento della Santa Pasqua, in una maniera del tutto speciale a causa della crisi sanitaria che il mondo sta vivendo per la diffusione del coronavirus. Chiese senza fedeli e senza la tradizionale processione che in modo partecipato e festoso ha sempre rievocato, ad una settimana dalla Domenica della Resurrezione, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Leggi tutto


Il Papa ha rinnovato l’invito a «partecipare spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, al momento di preghiera di dopodomani, venerdì 27 marzo, alle ore 18, sul sagrato della basilica di San Pietro. All’ascolto della Parola di Dio e all’adorazione del Santissimo Sacramento, seguirà la Benedizione Urbi et Orbi, con annessa l’indulgenza plenaria». Quindi il saluto: «Vi incoraggio a essere sempre fiduciosi nella misericordia di Dio e generosi con il prossimo, specialmente in questi tempi di incertezza». Leggi tutto